Lorenzo Castore

Lorenzo Castore
Dietro l’immagine

 

ITA

Nelle milioni di fotografie che guardiamo ogni giorno tra libri, giornali e internet, quante volte ci soffermiamo per più di tre secondi a comprendere un’immagine? Sono poche le fotografie, soprattutto in questo continuo bombardamento quotidiano, che attirano la nostra attenzione. Quando accade, sappiamo davvero cosa ci stanno rivelando? Le possiamo osservare in una mostra o in un articolo, magari scovarle velocemente nell’homepage di qualche social network, ma non è sempre facile dargli un contesto. Questa rubrica vuole far scoprire qualcosa di più sull’immagine fotografica, quel racconto che riesce a metterci in connessione con il dettaglio della storia che non si conosce.

Questo è il dietro l’immagine di Lorenzo Castore.

La ragazza si chiama Joanna e ci siamo conosciuti in un bar di Cracovia – Alchemia o Eszeweria – nel 2007, mi pare. Lavorava per le ferrovie polacche. Ho avuto una casa a Cracovia dal 2003 al 2010 e dal 2007 mi sono trasferito lì definitivamente, dopo aver lasciato Milano, che era stata la mia base nei sette anni precedenti. Cracovia era da anni il mio rifugio e il centro del mio lavoro. Casa mia lì era un porto di mare, ci transitavano amici che arrivavano da tutte le parti, e spesso si fermavano per un po’. Le porte erano aperte al mio mondo che era molto eterogeneo, ai limiti del surreale, composto da un’umanità molto varia e ancor più speciale. C’erano persone di tutte le età e di ogni estrazione, che incontravo nel mio continuo su e giù per la città. Andavo dappertutto tra case, bar, mercati, librerie, gallerie, concerti, ed entravo in contatto con chiunque attraesse la mia attenzione, era come se fossi guidato da un magnete interiore. Fotografavo compulsivamente, e le persone ritratte spesso diventavano intime. Capitava che questo mondo d’elezione si riunisse alle nostre feste. Erano momenti d’incontro anarchico dove si respirava curiosità reciproca e libertà di espressione come non mi è più capitato di vivere.

L’immagine fa parte del suo lavoro autobiografico iniziato nel 1994 e pubblicato nel corso degli anni da L’Artiere (www.lartiere.com) in volumi cronologici.

ENG

In the millions of photographs we look at every day in books, newspapers and on the internet, how many times do we pause for more than three seconds to understand an image?

There are a few photographs, especially in this continuous daily bombardment, that attract our attention. When this happens, do we really know what they are revealing to us? We can observe them in an exhibition or in an article, maybe find them quickly on the homepage of some social network, but it is not always easy to give them a context. This column aims to help us discover something more about the photographic image, that story that manages to connect us with the detail of the story that we don’t know.

This is the “Behind the Image” of Lorenzo Castore.

She is Joanna. We met in a bar in Krakow in 2007. She worked for the Polish Railways at that time. I had a house in Krakow from 2003 to 2010 and since 2007 I moved there permanently, after having left Milan which was home for the previous seven years. Krakow has been my shelter – a place to hide – and the center of my work for a long time. My apartment there was a seaport, where friends arrived from all over the world and often stayed for a while. The doors were open to my people, a heterogeneous and surreal mix of human beings of all ages and social backgrounds that I met in my continuous up and down the city. I was going everywhere, restless: houses, bars, markets, bookstores, galleries, and so on and on. I came into contact with anyone who caught my attention. It was as if I was guided by an inner magnet. I photographed compulsively. The people I portrayed often became intimate somehow and they joined my universe. It happened that we had parties at my place were they all gathered and those were moments of anarchist meeting made of mutual curiosity and freedom of self-expression.

The image is part of his autobiographical work started in 1994 and published over the years by L’Artiere (www.lartiere.com) in chronological volumes.

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Franco Pagetti
Chiara Mirelli

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